Farsi trovare su Google: i primi 5 punti per iniziare dalle basi

Qual è la prima cosa che facciamo quando abbiamo bisogno di un elettricista di fiducia, di un meccanico esperto o di un professionista in generale?
 
Andiamo online e cerchiamo su Google i servizi più vicini a noi. 

Quindi, visitiamo i loro siti web, confrontiamo le loro tariffe e scegliamo il servizio migliore per le nostre esigenze ed il nostro budget.

Inutile quindi dire che il posizionamento il più possibile in  alto nei risultati di ricerca è fondamentale se si vuole costruire un business di successo. 

Ma come possiamo arrivarci nel modo migliore e più veloce possibile?

Ecco questa semplice guida per farsi trovare su Google: i primi 5 punti per iniziare dalle basi

  1. Inviare l’URL della pagina a Google.
    Il motore di ricerca scansiona ogni giorno milioni di siti web e li classifica secondo le diverse richieste degli utenti posizionandoli secondo criteri (intorno a 200) segreti per cui ogni sito risulta piu’ interessante ed utile di un altro.
    Per aiutare quindi il motore a conoscere il nostro sito web, possiamo aiutarlo inviando la cosiddetta sitemap, cioe’ l’indirizzo e la mappa del sito per accelerare questo processo di indicizzazione.
  2. Selezionare le parole chiave migliori
    Abbiamo visto che i siti vengono classificati a seconda dei 200 criteri segreti. Le Keyword o parole chiave in Italiano, sono uno di questi e tra l’altro uno dei più importanti.
    Scegliendo quindi con criterio queste parole Google può capire di cosa tratta la tua attività e mostrarlo nei risultati di ricerca pertinenti.
    Tenere a mente la propria nicchia, l’ubicazione della tua attività e le esigenze del proprio pubblico quando si scelgono risulta di fondamentale importanza.
    Utilizzare strumenti come Google Keyword Planner o la funzione di completamento automatico di Google per scoprire ciò che gli utenti stanno cercando online e’ il primo e più semplice passo
  3. L’ intelligenza artificiale e le domande rilevanti
    RankBrain è un algoritmo di apprendimento automatico. già dal 2015 aiuta Google a migliorare i suoi risultati di ricerca.
    Se si desidera che il proprio sito acquisisca maggiore visibilità, bisogna concentrarsi sulla creazione di contenuti che rispondano alle domande uniche che sono rilevanti per il tuo pubblico; quindi non solamente parole chiave fini a se stesse, ma sempre più frasi che corrispondono alle domande vere e proprie degli utenti.
  4. Aggiungere il sito web alle directory locali
    Gli studi dimostrano che oltre il 97% dei consumatori cerca un’attività commerciale locale online e che queste ricerche sono aumentate del 58% negli ultimi due anni
    In altre parole è sempre più necessario ottimizzare la pagina
    Google My Business, che rappresenta uno degli strumenti più utili nell’ambito della ricerca locale. Assicurarsi quindi di includere informazioni rilevanti per il proprio pubblico locale, come ad esempio: Informazioni accurate sul NAP (nome, indirizzo e numero di telefono), orario di apertura, parole chiave basate sulla posizione, come il nome della città e una mappa.
  5. Assicurarsi che il sito sia ottimizzato per i dispositivi mobili
    Le persone oggigiorno usano il proprio smartphone per leggere contenuti, acquistare beni o prenotare servizi.
    Il risultato è inevitabile: se si vuole che la propria attività si posizioni in alto nei risultati di ricerca, il sito deve essere ottimizzato per i dispositivi mobili. In effetti, Google ha chiarito che favorirà i siti ottimizzati per i dispositivi mobili rispetto a quelli desktop.
    Essere certi che il contenuto si carichi velocemente e abbia un bell’aspetto indipendentemente dalle dimensioni dello schermo è di grande importanza per fare in modo che il motore di ricerca apprezzi e privilegi i contenuti presenti nelle pagine o negli articoli del sito web

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